L’umanità si evolve da quando è nata. Non può farne a meno, e oggi si evolve sempre più velocemente.

La velocità di solito è un bene, ma negli ultimi anni e nei prossimi ancora di più ci sono state e ci saranno delle sfide etiche non indifferenti da affrontare.

Immettiamo novità come se non ci fosse un domani, continuiamo a far ingrassare l’evoluzione cibandola di costante innovazione, il tutto senza quasi mai guardare al futuro nella sua interezza.

Che cos’è l’Universal Basic Income?

Con la feroce automazione che caratterizzerà i prossimi 5-10 anni aumenteranno tre cose:

Dall’ultimo punto i governi ricaveranno tante tasse da poterne distribuire una parte ai cittadini come ha appena fatto la Finlandia.

Oggi si predilige la forma pecuniaria ma in futuro verrà implementata in gran parte dai servizi, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni primari della grande massa di disoccupati in crescita.

Anche perché le grandi aziende non potrebbero guadagnare senza gli utenti e le loro informazioni, già merce di scambio di qualunque servizio apparentemente gratuito.

Semplicemente quindi, nei paesi più evoluti, non si avrà più bisogno di lavorare per vivere.

Liberi per la prima volta

L’avvento del web ha generato grandi possibilità di guadagno sia per molte aziende che per molti privati. Ha sviluppato opportunità di rispettabilissimi introiti costruiti con poche ore di lavoro al giorno, o a settimana.

Ha creato mercati e spalancato le porte all’innovazione, in un certo senso ci ha liberati come umanità, ma era solo un salto. Ora inizieremo a volare.

È già stato dimostrato da numerosi studi che una situazione economica sfavorevole, in un mondo governato dalla moneta stessa, è la causa scatenante della criminalità.

In più del 50% delle famiglie il denaro non è mai abbastanza, e questo innesca una serie di processi neurali che portano a rubare, mentire, arrabbiarsi, a fregare il prossimo e spesso anche ad uccidere, e chi più ne ha più ne metta.

Ora inizia a prosperare l’idea di un futuro privo di questi problemi, grazie a vitto, alloggio, trasporti e cure mediche disponibili per tutti.

Molti vedono negativamente questo scenario temendo di non aver più nulla da fare, ma la verità è l’esatto contrario: non avranno mai avuto tanto da poter fare! Nessuna pressione, nessuno stress. Solo qualità della vita e possibilità.

Vai al lavoro per comprare la macchina per andare al lavoro

Questa frase racchiude in sé tutto ciò che il mondo evoluto di domani non sarà più: alienato.

La casta dei lavoratori

Se quindi sempre più persone rientreranno nella categoria soprannominata da alcuni degli inutili, gli utili saranno coloro in grado di svolgere mansioni tanto specializzate o uniche da non essere ancora sostituibili dalle macchine.

Se puoi descrivere il tuo lavoro, lo farà una macchina

Quindi se oggi lavorare viene considerato un diritto, presto sarà un privilegio concesso solo ai più meritevoli: coloro che hanno studiato, che hanno coltivato la loro mente, che hanno approfondito la mindfulness e hanno deciso di avere uno scopo.

La chiamo casta dei lavoratori perché la differenza sarà presto netta. Chi rientra in questa categoria avrà accesso al denaro e a tutto ciò che può comprare, o ancora meglio potrà:

E tutti i prodotti della scienza moderna che non faranno altro che aumentare il divario.

I lavoratori avranno accesso ad aree riservate, saranno a stretto contatto con l’evoluzione, la tecnologia, e vivranno esperienze incredibili dettate dal culto della mente, sempre più importante per le aziende.

In questo scenario la formazione è quindi l’unico strumento a disposizione dei liberi (preferisco chiamarli così) per diventare dei lavoratori, e sarà un altro dei servizi disponibile a tutti.

Conclusione

Come proietta la storia nel futuro, il divario aumenterà tanto quanto la qualità della vita.

Vedremo sempre più acquisizioni fatte dalle grandi imprese per accaparrarsi nuove fette di mercato, così come vedremo sempre più automazione meccanica e psicologica.

Ci avvicineremo sempre di più alla grande domanda dimenticata dall’uomo:

Chi sono io?

E se la casta dei lavoratori risponderà “sono altruista” vedremo un futuro ancora più luminoso di questo.

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